La classificazione viene fatta utilizzando i dati del bilancio consuntivo e permette di ottenere i valori reali di entrata e di spesa di ogni ente analizzato.


Questi dati vengono poi riorganizzati secondo le categorie economiche individuate dal sistema CPT, con l’obiettivo di rendere confrontabili elementi di uno stesso universo.

Le spese vengono rappresentate secondo una classificazione settoriale in linea con quella adottata dalla Contabilità pubblica e particolarmente utile per la valutazione della spesa.

Non può essere adottata, invece, per la classificazione dei flussi di entrata, dal momento che la maggior parte di essi non è vincolata in origine a specifici settori d’intervento.

La classificazione settoriale a 29 categorie utilizzata dal CPT è il livello di dettaglio con cui i dati vengono resi disponibili. A seconda delle esigenze, questi dati possono essere riaggregati seguendo criteri diversi.

In particolare, grazie agli schemi di raccordo tra i settori CPT e le diverse modalità di aggregazione, è possibile ottenere anche una classificazione più sintetica, ad esempio una ripartizione in 10 settori.