Struttura del conto consolidato
Il conto consolidato generale, che comprende tutti gli enti e gli organismi dell’“area pubblica”, viene realizzato aggregando diversi sottoinsiemi corrispondenti ai vari livelli di governo.
Il progetto per la costruzione dei conti consolidati delle entrate è stato avviato con un ritardo di circa cinque anni rispetto a quello dedicato alle spese. La necessità di rilevare e consolidare in modo sistematico le entrate pubbliche è infatti emersa solo dopo l’introduzione delle prime norme che hanno progressivamente attribuito maggiore autonomia finanziaria alle regioni.
È possibile scomporre il conto complessivo e ottenere i conti consolidati dei principali comparti:
- comparto statale (amministrazioni centrali e imprese pubbliche nazionali);
- comparto regionale (enti, aziende e agenzie regionali, società e fondazioni regionali, aziende sanitarie e ospedaliere, consorzi di bonifica e fitosanitari);
- comparto locale (unioni, comuni e province, istituzioni, fondazioni subregionali, società di enti locali, agenzie di mobilità, aziende speciali, aziende di servizi alla persona, consorzi di enti locali, parchi di comuni e province, università, camere di commercio).
Oltre al quadro complessivo, il sistema consente anche analisi più mirate che riguardano:
- singoli enti rilevati;
- particolari categorie di enti (come università, comuni, aziende sanitarie, ecc.);
- specifici settori di intervento (trasporti, sanità, ecc.), attraverso rielaborazioni per funzioni e confronti tra i diversi attori istituzionali;
- singole voci economiche di entrata o di spesa, per evidenziare la composizione delle risorse e degli impieghi nei diversi enti.

