Tributi regionali

Sanzione e ravvedimento

Sanzione
L'articolo 6 della legge regionale n. 26 del 23 agosto 1979, come modificato dalla legge regionale n. 24 del 13 agosto 1999, disciplina i casi in cui è previsto il pagamento di una sanzione amministrativa:

  • Chi esercita un'attività senza l'autorizzazione: sanzione dal 100 al 200% della tassa medesima e, in ogni caso, non inferiore a 103 euro;
  • Chi esercita l'attività senza aver pagato la tassa di concessione regionale: sanzione dal 100 al 200% della tassa medesima e, in ogni caso, non inferiore a 103 euro;
  • Chi paga in ritardo la tassa di concessione regionale per la costituzione di azienda faunistico-venatoria o per la costituzione di centro privato di produzione selvaggina (voce di tariffa 16 annessa al decreto legislativo n. 230 del 22 giugno 1991): viene applicata la sanzione amministrativa pari al 30% sull’importo non versato entro la data di scadenza del termine di pagamento, secondo quanto previsto dall'articolo 13 del decreto legislativo n. 471 del 18 dicembre 1997. Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione è ridotta ad un importo pari ad 1/15 per ciascun giorno di ritardo (ossia il 2% il primo giorno, il 4% il secondo giorno, il 6% il terzo giorno, l’8% il quarto giorno…… fino ad arrivare a pagare il 30% il quindicesimo giorno).
  • Il pagamento della sanzione deve essere effettuato con versamento sul c.c.p. 116400 intestato a Regione Emilia-Romagna - Tasse concessioni regionali e altri tributi - viale Aldo Moro 52 – 40127 Bologna.
    Nella causale occorre indicare obbligatoriamente la tipologia di tassa di concessione per la quale si effettua il versamento ed ogni altro estremo ritenuto utile.

Ravvedimento
Il ravvedimento, previsto dall'articolo 13 del decreto legislativo n. 472 del 18 dicembre 1997, consiste nel pagamento spontaneo di quanto dovuto prima che l'Amministrazione abbia iniziato un'attività di accertamento ed entro il termine di un anno dal momento in cui doveva avvenire il pagamento della tassa, beneficiando di una riduzione della sanzione.
Al ravvedimento sono ammessi solo coloro che devono pagare la tassa entro una determinata scadenza, quali i titolari di concessioni di costituzione di azienda faunistico venatoria e i titolari di concessioni di costituzione di centro privato di produzione selvaggina.
Non possono avvalersi dell'istituto del ravvedimento coloro che pagano la tassa solo in caso d'uso: ad esempio i cacciatori, i pescatori e chi ricerca e raccoglie tartufi.

Le regole cui attenersi per un corretto ravvedimento sono le seguenti:

  • Chi paga la tassa entro il quattordicesimo giorno successivo alla data di scadenza del termine di pagamento deve pagare: la tassa più gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno più la sanzione del 1,5% ridotta ulteriormente a un importo pari ad 1/15 per ciascun giorno di ritardo (ossia lo 0,1% il primo giorno, lo 0,2% il secondo giorno, lo 0,3% il terzo giorno, lo 0,4% il quarto giorno…… fino ad arrivare a pagare il 1,4% il quattordicesimo giorno).
  • Chi paga la tassa tra il quindicesimo giorno ed entro i trenta giorni successivi alla data di scadenza del termine di pagamento deve pagare: la tassa più gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno più la sanzione ridotta al 1,5% della tassa;
  • Chi paga la tassa oltre i trenta giorni, ma entro i novanta giorni successivi alla data di scadenza del termine di pagamento deve pagare: la tassa più gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno più la sanzione ridotta al 1,67% della tassa;
  • Chi paga la tassa oltre i novanta giorni, ma entro un anno dalla scadenza del termine di pagamento deve pagare: la tassa più gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno più la sanzione ridotta al 3,75% della tassa;
  • Chi ha pagato la tassa in misura insufficiente:
    A) se paga entro i quattordici giorni successivi alla data di scadenza dei termini di pagamento deve pagare: la parte di tassa non versata più gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno più la sanzione del 1,5% ridotta ulteriormente a un importo pari ad 1/15 per ciascun giorno di ritardo (ossia lo 0,1% il primo giorno, lo 0,2% il secondo giorno, lo 0,3% il terzo giorno, lo 0,4% il quarto giorno…… fino ad arrivare a pagare il 1,4% il quattordicesimo giorno).
    B) se paga tra il quindicesimo giorno ed entro i trenta giorni successivi alla data di scadenza del termine di pagamento deve pagare: la parte di tassa non versata più gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno più la sanzione ridotta al 1,5% della tassa.
    C) se paga oltre i trenta giorni, ma entro i novanta giorni successivi alla data di scadenza del termine di pagamento deve pagare: la tassa più gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno più la sanzione ridotta al 1,67% della tassa;
    D) se paga oltre i novanta giorni, ma entro un anno dalla scadenza del termine di pagamento deve pagare la parte di tassa non versata più gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno più la sanzione ridotta al 3,75% della tassa;

Per il corretto calcolo degli interessi legali dovuti, si tenga presente che:

  • dal 1° gennaio 2015 gli interessi legali sono fissati all'0,5% annuo (Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 12 dicembre 2013)
  • dal 1° gennaio 2016 gli interessi legali sono fissati allo 0,2% annuo (Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 11 dicembre 2015)
  • dal 1° gennaio 2017 gli interessi legali sono fissati allo 0,1% annuo (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 7 dicembre 2016)
  • dal 1° gennaio 2018 gli interessi legali sono fissati allo 0,3% annuo (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 13 dicembre 2017)
  • dal 1° gennaio 2019 gli interessi legali sono fissati allo 0,8% annuo (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 13 dicembre 2018)

Il pagamento deve essere effettuato con versamento sul c.c.p. 116400 intestato a Regione Emilia-Romagna - Tasse concessioni regionali e altri tributi - viale Aldo Moro 52 - 40127 Bologna. Nella causale occorre indicare obbligatoriamente la tipologia di tassa di concessione per la quale si effettua il versamento, l'anno di riferimento ed ogni altro estremo ritenuto utile.
Se il contribuente non rispetta tutte queste indicazioni il ravvedimento non è valido. La Regione, quindi, nel procedere ad accertare la violazione applicherà la sanzione nella misura intera pari al 30% della tassa, o della parte di tassa non versata, tenendo conto di quanto già pagato.

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pubblicato il 2013/11/12 12:00:00 GMT+1 ultima modifica 2019-04-05T09:04:30+01:00

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