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Finanza del territorio

Conti consuntivi delle Amministrazioni Comunali della Regione Emilia Romagna.

Analisi delle principali tendenze riscontrate nel periodo 2001-2012

Conti consuntivi delle Amministrazioni Comunali della Regione Emilia Romagna

 

I Comuni sono alle prese con diverse modifiche normative, che incidono in maniera significativa sulla loro azione e sulle risorse a disposizione per gestire la propria attività.

In particolare l’anno 2012 è stato uno degli anni più difficili per la finanza pubblica in quanto hanno trovato applicazione tutta la serie di norme che si sono succedute a partire dal mese di luglio del 2011 con il fine di porre rimedio alla gravissima crisi finanziaria ed economica che ha investito l’area dell’Euro. La correzione dell’indebitamento netto frutto delle manovre del 2011 ammonta infatti nel 2012 a 48,914 miliardi di euro e nello stesso anno i comuni vedono cumularsi manovre dal 2009 (D.L. 112/2008) per un importo complessivo di 9,825 miliardi di euro di cui 4,030 miliardi di euro di riduzione di risorse.

I Conti consuntivi degli ultimi anni risentono quindi dell’esigenza primaria di correggere e di controllare a livello centrale la dinamica dei conti pubblici con una battuta d’arresto alla stagione del federalismo fiscale introdotta con la legge delega 42/2009.

Il 2012 è stato poi anche l’anno in cui si sono manifestati i drammatici eventi sismici del mese di maggio, eventi che hanno reso necessari interventi urgenti per la ricostruzione e che hanno modificato la dinamica delle entrate e delle spese dei conti consuntivi rispetto gli andamenti usuali.

In questo Rapporto si propongono anche alcuni confronti con i dati nazionali utilizzando allo scopo le tabelle allegate alla pubblicazione “Bilanci consuntivi delle amministrazioni comunali. Anno 2012” curata dall’Istat ed elaborata a partire dai certificati ai rendiconti di 7.387 comuni attraverso cui si sono stimati i valori dell’universo completo composto di 8.092 comuni.

Confrontando i dati regionali con i dati nazionali si nota principalmente la minore dipendenza dei comuni dell’Emilia-Romagna dai trasferimenti da parte degli altri livelli di governo. Dal lato delle spese si riscontra poi una spesa corrente per abitante inferiore rispetto al dato nazionale ed una diversa allocazione della spesa per le funzioni pubbliche esercitate. I comuni dell’Emilia Romagna impiegano infatti una maggior quota delle proprie risorse rispetto all’aggregato nazionale per l’istruzione pubblica, la cultura, e per i servizi sociali mentre impiegano una minor quota di risorse per i servizi generali, per la gestione del territorio e dell’ambiente e per la viabilità e i trasporti.

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Pubblicato il 25/08/2014 — ultima modifica 25/08/2014

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